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La fièvre catarrhale ovine fait son retour dans les élevages britanniques : ce que les négociants en viande doivent savoir
La stagione della febbre catarrale degli ovini 2026/27 è iniziata nel Regno Unito, con nuovi casi di BTV-3 in ovini e bovini e avvertimenti secondo cui il caldo potrebbe spingere il virus a diffondersi ulteriormente in Europa.

Martina Osmak
Director of Marketing
Una nuova stagione della bluetongue si è aperta nelle aziende agricole del Regno Unito e il virus si sta nuovamente diffondendo sia negli ovini che nei bovini. Per chiunque commerci animali vivi, riproduttori o materiale genetico in Europa, vale la pena seguire la situazione da vicino.
Una nuova stagione, e i casi sono in aumento
La stagione 2026/27 della bluetongue nel Regno Unito va dal 1° luglio al 30 giugno. Il primo caso della stagione è stato confermato il 10 luglio 2026, quando una pecora in Staffordshire, Inghilterra, ha mostrato gonfiore alla testa, scialorrea, narici incrostate e zoppia su tutti e quattro gli arti.
Altri casi sono seguiti rapidamente. Il 14 luglio, il Department for Environment, Food and Rural Affairs (Defra) ha confermato due vitelli in Cheshire nati ciechi e con segni neurologici, oltre a una vacca nel Devon con muso incrostato e occhi gonfi.
Entro il 24 luglio, il Defra ha dichiarato che il conteggio era aumentato. La situazione a quel punto era:
17 casi confermati in Inghilterra
2 casi confermati in Galles
19 casi in totale nel Regno Unito
Nessun caso in Scozia o Irlanda del Nord
Tutti i casi sono dovuti al ceppo virale BTV-3. Il Defra ha dichiarato che continuerà a finanziare i test diagnostici fino a un massimo di tre animali colpiti quando gli allevatori segnalano sintomi sospetti.
Che cos’è la bluetongue
La bluetongue è una malattia virale che colpisce ruminanti come pecore, bovini, capre e cervi, oltre a camelidi come lama e alpaca. Si diffonde principalmente tramite i pappataci (moscerini pungitori). Non è contagiosa per contatto diretto da animale ad animale e non colpisce le persone né la sicurezza alimentare.
Le pecore di solito manifestano la malattia in modo più evidente. I bovini spesso mostrano pochi segni, ma possono trasportare e diffondere il virus per diverse settimane. I sintomi più comuni includono:
Febbre e letargia
Scialorrea e ulcere intorno alla bocca e al naso
Gonfiore della testa
Zoppia
Calo della produzione di latte negli animali da latte
Aborti, nati morti e vitelli o agnelli nati deboli, malformati o ciechi
Perché è importante per il commercio della carne
Anche se la bluetongue non rappresenta un rischio per la sicurezza alimentare, i focolai causano danni commerciali concreti. Il problema principale riguarda le restrizioni al commercio e ai movimenti.
L’intera Inghilterra è una zona soggetta a restrizioni per bluetongue. Gli animali possono ancora essere movimentati all’interno dell’Inghilterra senza licenza speciale o test pre-movimentazione, ma ci sono regole aggiuntive per lo spostamento di capi verso altre parti del Regno Unito. Una zona soggetta a restrizioni che copre l’intero Galles è in vigore dal 10 novembre 2025 e lo spostamento di animali sensibili da una zona soggetta a restrizioni verso la Scozia richiede una licenza generale.
Esistono inoltre controlli sui prodotti germinali come seme, ovociti ed embrioni, che devono essere testati prima di essere congelati e commercializzati. Per acquirenti e venditori di riproduttori e materiale genetico, ciò comporta costi e burocrazia aggiuntivi.
Anche i danni riproduttivi sono importanti. Aborti e vitelli malformati riducono il numero di animali sani nati, il che può ridurre la futura disponibilità sia di bovini che di ovini.
Il caldo aumenta il rischio per l’Europa
I moscerini che trasmettono la bluetongue sono tornati attivi nel Regno Unito il 31 marzo 2026. Dopo un periodo di caldo, gli esperti affermano che le temperature sono ora sufficientemente elevate perché il virus si sviluppi all’interno dei moscerini, rendendo possibile un’ulteriore diffusione.
Il rischio non è solo locale. Il Defra ha avvertito che le temperature in gran parte dell’Europa continentale vicina sono anch’esse abbastanza elevate da permettere lo sviluppo del virus nei moscerini. Questo aumenta la possibilità che moscerini infetti vengano trasportati dal vento attraverso la Manica. Nella precedente stagione 2025/26, la Gran Bretagna ha registrato 348 casi di bluetongue, quindi la malattia è tutt’altro che nuova per la regione.
Cosa dovrebbero monitorare acquirenti e venditori
Per gli operatori del commercio di carne e bestiame che lavorano con forniture dal Regno Unito e dall’Europa, è utile tenere a mente alcuni punti:
Verificare lo status di zona soggetta a restrizioni e le regole sulle licenze prima di organizzare qualsiasi movimento di animali vivi o riproduttori.
Informarsi sullo stato vaccinale degli animali. I vaccini per BTV-3 sono disponibili in buona quantità, ma un vaccino BTV-3 non offre protezione contro BTV-8 e la vaccinazione richiede tempo per garantire una protezione completa.
Ricordare che la bluetongue è una malattia a denuncia obbligatoria. Nel Regno Unito, i casi sospetti devono essere segnalati immediatamente all’Animal and Plant Health Agency e la mancata segnalazione costituisce reato.
Prestare attenzione alle perdite riproduttive tardive, che possono influire sul numero di animali che arriveranno sul mercato tra alcuni mesi.
L’Animal and Plant Health Agency afferma che la vaccinazione, pianificata con un veterinario, è il modo più efficace per proteggere gli animali. Con i casi in aumento e la stagione calda ancora davanti, è probabile che questo consiglio influenzi il commercio di bestiame nel Regno Unito e in Europa nelle prossime settimane.