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L’UE pourrait arrêter les importations de viande brésilienne en raison de préoccupations liées aux antibiotiques
Il Brasile potrebbe perdere l’accesso al mercato della carne dell’UE a settembre, a meno che non dimostri che le sue pratiche di allevamento rispettano le rigide norme europee sull’uso di antibiotici negli animali.

Martina Osmak
Director of Marketing
Brasile escluso dall'elenco di conformità dell'UE
La Commissione europea ha confermato che il Brasile non è più incluso nell’elenco aggiornato dei paesi autorizzati a esportare determinati prodotti di origine animale verso l’Unione europea.
Senza approvazione, il Brasile potrebbe perdere l’accesso al mercato dell’UE a partire dal 3 settembre 2026.
La restrizione riguarderebbe prodotti come:
Manzo
Pollame
Uova
Miele
Prodotti dell’acquacoltura
Budelli animali
Animali vivi destinati alla produzione alimentare
I funzionari dell’UE affermano che la decisione è legata alla resistenza antimicrobica, spesso chiamata AMR, che gli esperti di salute considerano una minaccia globale crescente.
Perché l’UE sta intervenendo
In base alla legislazione dell’UE, antibiotici e altri antimicrobici non possono essere utilizzati per promuovere una crescita animale più rapida o una maggiore produttività negli allevamenti.
Le autorità europee affermano che tutti gli esportatori devono rispettare gli stessi standard degli allevatori all’interno dell’UE.
Secondo la Commissione, il Brasile non ha fornito sufficienti garanzie che gli antimicrobici vietati vengano evitati durante l’intera vita degli animali utilizzati per i prodotti destinati all’esportazione.
L’UE ha introdotto queste regole per i propri produttori nel 2022 e successivamente le ha estese alle merci importate.
L’accordo commerciale crea tensioni politiche
La decisione arriva pochi giorni dopo l’entrata in vigore provvisoria, il 1º maggio, dell’accordo commerciale tra UE e Mercosur.
L’intesa comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e riduce i dazi su prodotti come manzo e pollame.
Molti agricoltori europei si erano fortemente opposti all’accordo prima della sua entrata in vigore. Sostenevano che le importazioni dal Sud America potessero creare concorrenza sleale se le regole di produzione differiscono tra le regioni.
Il Brasile è ora l’unico membro del Mercosur non incluso nell’elenco di conformità dell’UE.
I funzionari brasiliani affermano che la decisione è stata inattesa
I rappresentanti brasiliani a Bruxelles hanno dichiarato che la mossa è arrivata a sorpresa.
I funzionari della missione del Brasile presso l’UE hanno affermato di aver ripetutamente tentato di contattare il dipartimento sanitario della Commissione europea negli ultimi mesi.
Le associazioni di categoria in Brasile hanno reagito rapidamente.
L’Associazione brasiliana degli esportatori di carne bovina, nota come Abiec, ha dichiarato che il paese ha ancora tempo per fornire le garanzie richieste prima della scadenza di settembre.
Le associazioni brasiliane del pollame e delle proteine animali hanno difeso i sistemi di ispezione del paese e hanno affermato di rispettare gli standard internazionali di sicurezza alimentare.
Alcuni rappresentanti del settore hanno anche suggerito che il tempismo potrebbe essere politicamente sensibile a causa delle pressioni provenienti dalle organizzazioni agricole europee dopo l’accordo Mercosur.
Quali antimicrobici sono coinvolti?
L’UE vieta diverse sostanze antimicrobiche utilizzate come promotori della crescita negli animali.
Tra queste figurano:
Virginiamicina
Avoparcina
Bacitracina
Tylosina
Spiramicina
Avilamicina
Il Brasile ha già iniziato a inasprire alcune regole.
Ad aprile, il ministero dell’Agricoltura del Brasile ha introdotto restrizioni su alcuni prodotti antimicrobici, tra cui avoparcina e virginiamicina.
Tuttavia, gli esperti legali affermano che potrebbero essere ancora necessari ulteriori cambiamenti per soddisfare i regolatori dell’UE.
Il Brasile deve affrontare due opzioni principali
Gli esperti affermano che il Brasile ha due possibili percorsi per ripristinare le esportazioni.
Vietare più sostanze
La prima opzione sarebbe vietare per legge i restanti antimicrobici non accettati dall’UE.
Questa potrebbe essere la soluzione più rapida dal punto di vista normativo.
Migliorare la tracciabilità
La seconda opzione sarebbe dimostrare che la carne esportata non contiene sostanze vietate, anche se sono ancora consentite in alcuni sistemi di produzione destinati al mercato interno.
Questo processo richiederebbe un tracciamento dettagliato degli animali e un monitoraggio della catena di approvvigionamento, che può essere costoso e difficile da implementare rapidamente.
Impatto sul commercio mondiale della carne
L’Unione europea è uno dei mercati di esportazione di carne più importanti per il Brasile.
La Cina resta il principale acquirente, ma l’Europa è ancora rilevante per i prodotti di manzo e pollame di alto valore.
Se la sospensione entrerà in vigore a settembre, gli esportatori potrebbero dover reindirizzare i prodotti verso altre regioni.
Il caso mette inoltre in evidenza le crescenti pressioni sugli esportatori alimentari globali affinché rispettino standard ambientali e sanitari più severi nei principali mercati.
L’UE afferma che le importazioni potranno riprendere in seguito
I funzionari europei hanno sottolineato che la misura non è necessariamente permanente.
Se il Brasile dimostrerà di essere conforme alle norme dell’UE sugli antimicrobici, le esportazioni potrebbero riprendere in futuro.
La Commissione ha inoltre ribadito che gli accordi commerciali non modificano le leggi europee sulla sicurezza alimentare.
Per il momento, si prevede che entrambe le parti continueranno i negoziati prima della scadenza di settembre.
Fonti: