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I prezzi della carne nell’UE restano alti nell’aprile 2026 mentre i mercati dell’agnello continuano a crescere
I prezzi della carne nell’UE sono rimasti storicamente alti nell’aprile 2026, con i mercati dell’agnello in ulteriore forte aumento, il manzo stabilizzato su livelli elevati e la carne suina che continua una graduale ripresa nei paesi dell’Unione europea.

Martina Osmak
Director of Marketing
Introduzione
I prezzi della carne nell’UE sono rimasti elevati nell’aprile 2026, confermando che il forte contesto di prezzo osservato per tutto il 2025 e nel primo trimestre del 2026 sta proseguendo in primavera. Rispetto a gennaio, febbraio e marzo, la maggior parte delle categorie di bovini e ovini è rimasta vicina ai massimi storici, mentre i prezzi del suino hanno continuato la loro graduale ripresa dopo un inizio d’anno più stabile.
I dati di aprile indicano che le carenze di offerta nei settori bovino e ovino continuano a limitare i movimenti al ribasso dei prezzi. I mercati della carne bovina hanno mostrato segnali di lieve correzione in alcune categorie, ma nel complesso i prezzi restano storicamente elevati. I prezzi dell’agnello sono aumentati ulteriormente ad aprile, raggiungendo i livelli più alti finora registrati nel 2026. I mercati del suino hanno continuato a rafforzarsi in modo costante piuttosto che brusco, mentre i prezzi del pollo sono rimasti relativamente stabili e accessibili.
Le ampie differenze tra gli Stati membri restano inoltre una caratteristica distintiva dei mercati della carne nell’UE, riflettendo differenze nei sistemi di produzione, nei costi dei mangimi, nella domanda locale e nella struttura del mercato.
Principali movimenti di mercato rispetto ai mesi precedenti
Chicken: stabile
Beef: in lieve calo / in fase di stabilizzazione
Lamb: in aumento
Pigmeat: in aumento graduale
Piglets: in aumento
Prezzi della carne bovina nell’UE
Prezzi della carne suina nell’UE
Prezzi di pollame e agnello nell’UE
Punti chiave in sintesi
I prezzi della carne bovina sono rimasti storicamente elevati, sebbene diverse categorie abbiano mostrato lievi correzioni rispetto a marzo.
I prezzi dell’agnello si sono ulteriormente rafforzati e sono diventati il principale fattore di inflazione all’interno dei mercati della carne nell’UE.
I prezzi del suino hanno continuato a crescere gradualmente piuttosto che bruscamente, suggerendo condizioni di mercato in miglioramento ma più equilibrate.
I prezzi del pollo sono rimasti stabili e significativamente più bassi rispetto alle categorie di carne rossa.
La Svezia è rimasta tra i paesi con i prezzi più alti in diverse categorie di carne bovina e suina.
Gli ampi divari di prezzo tra gli Stati membri continuano a riflettere differenze strutturali nei costi di produzione e nella domanda interna.
Chicken
Media UE: 2,92 €/kg
Prezzo minimo: Polonia (1,88 €/kg)
Prezzo massimo: Germania (4,61 €/kg)
I prezzi del pollo sono rimasti nel complesso stabili rispetto a marzo (2,94 €/kg). Il pollame continua a beneficiare dello spostamento dei consumatori verso opzioni proteiche più economiche, mentre i prezzi di carne bovina e agnello restano elevati.
La Germania ha nuovamente registrato i prezzi più alti, mentre la Polonia ha mantenuto uno dei sistemi di produzione di pollame a costo più basso nell’UE.
Mercati della carne bovina
Vacche
Media UE: 6,12 €/kg
Prezzo minimo: Grecia (4,29 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (7,73 €/kg)
I prezzi delle vacche sono diminuiti leggermente rispetto a marzo (6,20 €/kg), rappresentando una delle poche categorie in cui i prezzi si sono ammorbiditi ad aprile. Ciononostante, i prezzi restano ben al di sopra dei livelli di inizio 2025 a causa delle persistenti carenze di offerta.
Manze
Media UE: 7,19 €/kg
Prezzo minimo: Bulgaria (4,27 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (8,14 €/kg)
I prezzi delle manze sono rimasti estremamente elevati nonostante un piccolo calo rispetto a marzo (7,33 €/kg). La Svezia ha sostituito l’Italia come mercato con i prezzi più alti ad aprile.
La categoria continua a riflettere condizioni di mandria da riproduzione ristrette e una minore disponibilità alla macellazione in tutta Europa.
Bovini maschi
Media UE: 7,01 €/kg
Prezzo minimo: Lettonia (5,55 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (8,29 €/kg)
I prezzi dei bovini maschi sono diminuiti leggermente rispetto a marzo (7,18 €/kg), suggerendo una lieve stabilizzazione dopo i forti aumenti registrati nel 2025.
Nonostante la correzione, la media UE rimane superiore a 7 €/kg, a dimostrazione del fatto che l’offerta complessiva di carne bovina resta limitata.
Manzi (steers)
Media UE: 6,85 €/kg
Prezzo minimo: Romania (5,36 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (8,32 €/kg)
I prezzi dei manzi si sono ammorbiditi in modo più evidente ad aprile rispetto a marzo (7,07 €/kg). Si è trattato di uno dei cali più chiari da un mese all’altro tra le categorie di carne bovina.
Tuttavia, i mercati di carne bovina premium come la Svezia hanno continuato a registrare prezzi eccezionalmente elevati.
Giovani bovini
Media UE: 7,15 €/kg
Prezzo minimo: Lettonia (5,30 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (8,26 €/kg)
I prezzi dei giovani bovini sono rimasti vicini ai massimi storici nonostante un leggero calo rispetto a marzo (7,26 €/kg).
La categoria continua a riflettere la limitata disponibilità di capi giovani da macello sul mercato dell’UE.
Giovani tori
Media UE: 7,05 €/kg
Prezzo minimo: Lettonia (5,55 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (8,29 €/kg)
I prezzi dei giovani tori hanno seguito lo stesso andamento dei bovini maschi e dei manzi, diminuendo moderatamente rispetto a marzo (7,28 €/kg) ma restando nel complesso elevati.
I dati suggeriscono che i mercati della carne bovina potrebbero essere in fase di stabilizzazione piuttosto che proseguire la forte crescita al rialzo.
Mercati dell’agnello
Agnello – pesante
Media UE: 10,30 €/kg
Prezzo minimo: Finlandia (5,96 €/kg)
Prezzo massimo: Croazia (13,51 €/kg)
I prezzi dell’agnello pesante sono aumentati nuovamente in modo marcato ad aprile, superando i 10 €/kg per la media UE e raggiungendo il livello più alto finora registrato nel 2026.
Il numero limitato di ovini e la forte domanda stagionale continuano a sostenere prezzi eccezionalmente elevati nell’Europa meridionale e orientale.
Agnello – leggero
Media UE: 10,53 €/kg
Prezzo minimo: Lettonia (6,47 €/kg)
Prezzo massimo: Croazia (13,83 €/kg)
I prezzi dell’agnello leggero sono aumentati ancora più di quelli dell’agnello pesante e sono diventati la categoria di carne di largo consumo più costosa nel mercato dell’UE.
Rispetto a marzo (9,83 €/kg), aprile ha mostrato un nuovo aumento significativo, confermando il perdurare della scarsità di offerta di ovini.
Mercati del suino
Piglets
Media UE: 0,63 €/kg
Prezzo minimo: Francia (0,45 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (1,02 €/kg)
I prezzi dei Piglets hanno proseguito il loro graduale aumento mese dopo mese, passando da 0,49 €/kg a febbraio a 0,61 €/kg a marzo e 0,63 €/kg ad aprile.
Questo incremento costante suggerisce un miglioramento della fiducia all’interno dei mercati della produzione suinicola, piuttosto che una volatilità di breve periodo.
Pigmeat – classe E
Media UE: 1,68 €/kg
Prezzo minimo: Paesi Bassi (1,29 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (2,50 €/kg)
I prezzi della carne suina di classe E hanno continuato ad aumentare gradualmente rispetto a marzo (1,63 €/kg). I paesi dell’Europa settentrionale hanno nuovamente registrato i prezzi più elevati, mentre i Paesi Bassi sono rimasti tra i fornitori su larga scala più economici.
Pigmeat – classe R
Media UE: 1,95 €/kg
Prezzo minimo: Repubblica Ceca (1,40 €/kg)
Prezzo massimo: Italia (2,03 €/kg)
I prezzi della classe R sono tornati pienamente ai livelli di gennaio dopo i valori più deboli di febbraio e marzo.
L’Italia ha nuovamente registrato i prezzi più elevati a causa della forte domanda interna di prodotti trasformati a base di carne suina.
Pigmeat – classe S
Media UE: 1,70 €/kg
Prezzo minimo: Paesi Bassi (1,30 €/kg)
Prezzo massimo: Svezia (2,56 €/kg)
I prezzi della carne suina di classe S si sono rafforzati nuovamente in modo costante ad aprile. Rispetto a gennaio (1,49 €/kg), la categoria è ora aumentata in misura significativa nell’arco di quattro mesi, sebbene la crescita resti graduale piuttosto che esplosiva.
Direzione del mercato rispetto all’inizio del 2026
Aprile 2026 conferma che i mercati della carne nell’UE stanno entrando in una fase più matura del ciclo dei prezzi:
I prezzi della carne bovina sembrano stabilizzarsi su livelli molto elevati invece di continuare ad aumentare rapidamente mese dopo mese.
I mercati dell’agnello restano il segmento più teso e continuano a salire.
I mercati del suino si rafforzano costantemente mese dopo mese, invece di mostrare una volatilità estrema.
Il pollame rimane la fonte di proteine più stabile e accessibile in Europa.
Il quadro complessivo del mercato continua a riflettere limitazioni strutturali dell’offerta piuttosto che interruzioni temporanee. La riduzione delle mandrie, gli elevati costi di produzione e la limitata disponibilità di capi da macello continuano a sostenere prezzi elevati della carne in tutta l’UE.
Conclusione
I dati di aprile 2026 mostrano che i mercati della carne nell’UE restano sotto una forte pressione dal lato dell’offerta, nonostante alcuni segnali di stabilizzazione nel comparto bovino. I prezzi dell’agnello hanno continuato a salire in modo marcato, i mercati del suino si sono rafforzati gradualmente e il pollame è rimasto relativamente accessibile.
Rispetto a gennaio, febbraio e marzo, l’orientamento generale del mercato non è cambiato in modo sostanziale: l’offerta rimane limitata, i divari di prezzo tra paesi restano ampi e la maggior parte delle categorie di carne continua a essere scambiata su livelli storicamente elevati.
A meno che il numero di capi non aumenti in modo significativo più avanti nel 2026, è probabile che i prezzi elevati della carne rimangano una caratteristica distintiva dei mercati alimentari europei per tutto l’anno.
Fonte: https://agridata.ec.europa.eu/extensions/DashboardPrice/DashboardMarketPrices.html