
Published in Market Analysis
I prezzi della carne nell'UE rimangono elevati nel 2026
I prezzi della carne nell'UE erano ancora elevati a gennaio 2026, poiché l'offerta limitata nel 2025 continuava a influenzare i mercati di manzo, agnello e carne suina in tutta Europa.

Martina Osmak
Director of Marketing
Introduzione
Questo rapporto esamina i prezzi della carne nei paesi dell'Unione Europea a gennaio 2026 e li confronta con le tendenze dei prezzi osservate durante il 2025. I prezzi sono espressi in euro per chilogrammo (€/kg), il che li rende più facili da comprendere e confrontare a livello internazionale.
Nel 2025, i prezzi della carne sono aumentati in modo disomogeneo tra i paesi e le categorie. I prezzi di manzo e agnello sono aumentati notevolmente a causa del numero ridotto di animali, mentre la carne suina è rimasta più economica ma ha mostrato maggiori fluttuazioni. I dati di gennaio 2026 mostrano che molti di questi modelli sono continuati nel nuovo anno, con grandi differenze di prezzo ancora visibili tra i paesi.
Principali considerazioni a colpo d'occhio
I prezzi della carne nell'UE sono rimasti elevati a gennaio 2026, proseguendo la tendenza osservata durante tutto il 2025 invece di raffreddarsi all'inizio del nuovo anno.
Manzo e agnello rimangono le categorie più costose, con prezzi vicini ai massimi dello scorso anno. La disponibilità di meno animali per il macello continua a limitare l'offerta, mantenendo i prezzi sotto pressione.
I prezzi dell'agnello si distinguono di più, specialmente nell'Europa meridionale e orientale. In alcuni paesi, i prezzi dell'agnello sono più del doppio rispetto a quelli visti nei mercati a prezzi più bassi.
La carne suina è ancora più economica di manzo e agnello, ma i prezzi variano ampiamente tra i paesi. Il settore suinicolo rimane instabile, con i prezzi che fluttuano a seconda dell'offerta e delle aspettative degli agricoltori.
Il pollo rimane la proteina più accessibile, ma anche i prezzi differiscono notevolmente tra i paesi, riflettendo diversi costi di produzione e strutture di mercato.
Le grandi differenze di prezzo tra i paesi persistono per tutti i tipi di carne, dimostrando che le differenze nei sistemi di allevamento, nella scala e nella domanda locale sono ancora importanti quanto l'offerta complessiva dell'UE.
Per i lettori con poco tempo, questi punti catturano il messaggio principale: prezzi elevati, offerta limitata e grandi differenze tra i paesi probabilmente rimarranno caratteristiche chiave dei mercati della carne dell'UE all'inizio del 2026.

Pollo
Media UE: €2.87/kg
Prezzo più basso: Polonia (€1.80/kg)
Prezzo più alto: Germania (€4.60/kg)
I prezzi del pollo a gennaio 2026 sono variati notevolmente tra i paesi. La Polonia è rimasta uno dei produttori più economici, mentre la Germania ha registrato prezzi molto più elevati. Rispetto alla carne rossa, il pollo è rimasto relativamente accessibile e ha continuato a beneficiare della scelta dei consumatori per opzioni proteiche più economiche, mentre i prezzi di manzo e agnello sono rimasti alti.
Mucche (Manzo)
Media UE: €6.15/kg
Prezzo più basso: Grecia (€2.96/kg)
Prezzo più alto: Svezia (€7.03/kg)
I prezzi della carne di mucca a gennaio 2026 hanno raggiunto i livelli elevati raggiunti alla fine del 2025. I prezzi erano aumentati costantemente durante il 2025 a causa della minore disponibilità di mucche per il macello. La Grecia ha mostrato nuovamente i prezzi più bassi, mentre la Svezia è rimasta tra i mercati più costosi. Il grande divario di prezzo tra i paesi riflette le differenze nei sistemi di allevamento, nei costi e nel potere d'acquisto dei consumatori.
Giovani Femmine (Manzo)
Media UE: €7.32/kg
Prezzo più basso: Bulgaria (€4.35/kg)
Prezzo più alto: Italia (€7.90/kg)
I prezzi delle giovani femmine sono rimasti elevati all'inizio del 2026 dopo essere aumentati bruscamente durante il 2025. L'Italia ha continuato a registrare i prezzi più alti, mentre la Bulgaria è rimasta alla fascia bassa. I prezzi elevati riflettono in parte il fatto che gli agricoltori tengono più bovine femmine per la riproduzione, riducendo il numero inviato al macello.
Bovini Maschi (Manzo)
Media UE: €7.19/kg
Prezzo più basso: Grecia (€5.49/kg)
Prezzo più alto: Svezia (€7.57/kg)
I prezzi dei bovini maschi sono rimasti vicini ai livelli visti alla fine del 2025. Le differenze tra i paesi erano più piccole rispetto ad alcune altre categorie di manzo, dimostrando che le condizioni generali dell'offerta di manzo, piuttosto che fattori locali, erano il principale fattore trainante.
Vitelli (Manzo)
Media UE: €7.17/kg
Prezzo più basso: Romania (€5.35/kg)
Prezzo più alto: Italia (€7.52/kg)
I prezzi dei vitelli sono rimasti elevati a gennaio 2026, dopo forti aumenti durante il 2025. L'Italia ha nuovamente registrato i prezzi più alti, mentre la Romania è rimasta ben al di sotto della media dell'UE. I prezzi sembravano stabilizzarsi piuttosto che continuare a salire bruscamente.
Giovani Bovini (Manzo)
Media UE: €7.25/kg
Prezzo più basso: Lettonia (€4.81/kg)
Prezzo più alto: Austria (€7.71/kg)
I prezzi dei giovani bovini sono rimasti vicini ai livelli superiori raggiunti nel 2025. L'Austria ha continuato a registrare alti prezzi, mentre la Lettonia è rimasta tra i più economici. Questo suggerisce che la riduzione dell'offerta di giovani animali osservata lo scorso anno sta ancora influenzando il mercato.
Giovani Tori (Manzo)
Media UE: €7.30/kg
Prezzo più basso: Grecia (€5.49/kg)
Prezzo più alto: Svezia (€7.52/kg)
I prezzi dei giovani tori sono stati simili tra la maggior parte dei paesi e sono rimasti elevati. Rispetto al 2025, i prezzi hanno mostrato segni di stabilizzazione piuttosto che di ulteriore aumento.
Agnello – Pesante
Media UE: €9.41/kg
Prezzo più basso: Finlandia (€5.58/kg)
Prezzo più alto: Croazia (€13.25/kg)
I prezzi degli agnelli pesanti sono rimasti molto elevati a gennaio 2026. La Croazia ha nuovamente registrato i prezzi più alti, mentre la Finlandia è stata alla fascia bassa. Il numero limitato di pecore e la forte domanda hanno continuato a sostenere i prezzi in gran parte dell'Europa.
Agnello – Leggero
Media UE: €10.04/kg
Prezzo più basso: Lettonia (€5.94/kg)
Prezzo più alto: Croazia (€13.38/kg)
I prezzi degli agnelli leggeri erano ancora più alti rispetto a quelli degli agnelli pesanti. Le grandi differenze tra i paesi sono rimaste, con la Croazia costantemente al vertice. La domanda stagionale e la bassa offerta hanno reso questa categoria particolarmente sensibile ai cambiamenti di prezzo.
Porcellini
Media UE: €0.44/kg
Prezzo più basso: Paesi Bassi (€0.24/kg)
Prezzo più alto: Svezia (€1.09/kg)
I prezzi dei porcellini hanno continuato a variare notevolmente tra i paesi. I Paesi Bassi hanno registrato prezzi molto bassi a causa della produzione su larga scala, mentre la Svezia ha mostrato prezzi molto più elevati legati a un'offerta più ridotta. I mercati dei porcellini sono rimasti imprevedibili, poiché dipendono fortemente dalle aspettative degli agricoltori.
Carne suina – Classe E
Media UE: €1.51/kg
Prezzo più basso: Paesi Bassi (€1.19/kg)
Prezzo più alto: Svezia (€2.66/kg)
I prezzi della carne suina di Classe E a gennaio 2026 erano simili agli intervalli visti nel 2025. I paesi settentrionali hanno mostrato prezzi più alti, mentre i Paesi Bassi sono rimasti tra i fornitori più economici.
Carne suina – Classe R
Media UE: €1.95/kg
Prezzo più basso: Paesi Bassi (€1.24/kg)
Prezzo più alto: Italia (€2.12/kg)
I prezzi della Classe R sono rimasti stabili ma non sono aumentati bruscamente. L'Italia ha continuato a registrare prezzi più alti a causa della forte domanda locale per i prodotti a base di carne suina.
Carne suina – Classe S
Media UE: €1.49/kg
Prezzo più basso: Paesi Bassi (€1.20/kg)
Prezzo più alto: Svezia (€2.70/kg)
I prezzi della Classe S hanno mostrato il più grande divario di prezzo tra le categorie suine. La Svezia ha registrato prezzi molto più alti rispetto alla maggior parte degli altri paesi, mentre i Paesi Bassi sono rimasti i più economici.
Conclusione
I dati di gennaio 2026 confermano che le principali tendenze del 2025 stanno ancora plasmando i mercati della carne nell'UE. I prezzi di manzo e agnello rimangono elevati perché ci sono meno animali disponibili, mentre la carne suina rimane più economica ma continua a muoversi su e giù. Grandi differenze di prezzo tra i paesi persistono, dimostrando come i costi di produzione, la scala e la domanda locale continuino a influenzare i prezzi della carne in tutta Europa.
Fonti: