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Estados Unidos elimina los aranceles a la importación de carne de res para contener precios récord
Gli Stati Uniti consentiranno l’ingresso di fino a 300.000 tonnellate di carne macinata senza dazi aggiuntivi per 90 giorni per alleviare i prezzi al consumo da record, una mossa che potrebbe aprire una domanda a breve termine per i fornitori esteri.

Martina Osmak
Director of Marketing
Gli Stati Uniti hanno adottato misure per ridurre il prezzo di uno dei loro alimenti più popolari. Il presidente Donald Trump ha annunciato un piano per sospendere per 90 giorni i dazi aggiuntivi sulla carne macinata importata. L’obiettivo è far scendere i prezzi record del manzo per i consumatori americani. La decisione ha diviso l’opinione pubblica nel paese e nel breve periodo potrebbe spostare parte del commercio di manzo verso gli Stati Uniti.
What the US Announced
Venerdì 21 agosto 2026, gli Stati Uniti hanno dichiarato che avrebbero consentito l’ingresso nel paese di fino a 300.000 tonnellate di carne di manzo macinata senza dazio fuori quota per i successivi 90 giorni. Trump ha affermato sui social media che c’era l’impegno a vendere questa carne con uno sconto del 25% rispetto agli attuali prezzi di mercato.
Il piano si basa su precedenti misure per aprire il mercato statunitense. All’inizio del 2026, Washington aveva anche aumentato la quota a basso dazio per i ritagli di manzo magro provenienti dall’Argentina, una mossa che all’epoca aveva suscitato un dibattito simile.
Why Prices Are So High
I prezzi del manzo negli Stati Uniti sono saliti a livelli record. Alcuni numeri mostrano l’entità del problema:
Nel luglio 2026, la carne di manzo macinata costava in media circa 6,89 dollari al chilo.
Si tratta di un aumento di circa il 57% negli ultimi cinque anni.
La mandria bovina statunitense è la più piccola da circa 75 anni.
Anni di siccità, alti costi dei mangimi e problemi di salute degli animali hanno ridotto la mandria nazionale. Con meno bovini da macellare, l’offerta è scarsa e i prezzi restano elevati.
Will Shoppers See Cheaper Beef
Molti economisti dubitano che il piano ridurrà sensibilmente i prezzi. Le 300.000 tonnellate aggiuntive rappresentano solo circa il 2% dell’offerta di manzo negli Stati Uniti, quindi il loro effetto sul mercato più ampio sembra limitato.
Gli esperti citati dai media statunitensi prevedono un calo di circa 25-35 centesimi di dollaro al chilo, e solo per un breve periodo. Per un consumatore tipo che mangia quasi 60 chili di carne di manzo macinata all’anno, una riduzione di 25 centesimi al chilo comporterebbe un risparmio di circa 15 dollari su un intero anno.
C’è anche un altro problema legato alle tempistiche. Solo nel mese di giugno gli Stati Uniti hanno importato circa 542 milioni di libbre di carne di manzo macinata, quindi potrebbero esaurire la quota di 300.000 tonnellate (circa 661 milioni di libbre) ben prima della fine dei 90 giorni.
Pushback From Ranchers and Lawmakers
Il piano ha irritato molti allevatori di bovini statunitensi. La National Cattlemen's Beef Association ha dichiarato che aggiungere manzo estero più economico non aiuta a ricostruire la mandria americana e danneggia gli agricoltori locali.
Alcuni parlamentari degli stati agricoli hanno anch’essi criticato la misura, avvertendo che potrebbe rendere più difficile per gli allevatori riprendersi dopo anni di margini ridotti. I sostenitori del piano affermano che l’obiettivo principale è aiutare le famiglie a far fronte al costo della vita.
Si tratta di una questione politicamente delicata negli Stati Uniti, dove si prevede che i prezzi dei generi alimentari saranno un tema centrale in vista delle elezioni di novembre. Entrambe le parti sostengono di volere prezzi più bassi e una mandria domestica in buona salute, ma non sono d’accordo su come raggiungere questo obiettivo.
What It Means for Global Suppliers
Per i commercianti di carne al di fuori degli Stati Uniti, l’esenzione apre una breve finestra di domanda più forte da parte del mercato americano. I produttori che possono spedire manzo magro e ritagli per la macinazione potrebbero trovare più spazio sul mercato statunitense finché durerà la sospensione dei dazi.
I probabili beneficiari includono fornitori del Sud America e dell’Oceania, come Argentina, Brasile, Uruguay, Australia e Nuova Zelanda.
La finestra è breve e la quota ha un tetto massimo, quindi qualsiasi impulso potrebbe essere di corta durata.
Acquirenti e venditori dovrebbero monitorare la velocità con cui la quota viene utilizzata e se gli Stati Uniti prorogheranno o termineranno la misura dopo 90 giorni.
Per ora, gli Stati Uniti restano un mercato del manzo rigido e ad alto prezzo, che fa affidamento sulle importazioni per colmare il vuoto lasciato dalla propria mandria in diminuzione.