China restores access for US beef plants after trade talks

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China restores access for US beef plants after trade talks

Centinaia di stabilimenti statunitensi di carne bovina possono di nuovo esportare in Cina, ma la scarsa disponibilità di bovini potrebbe limitare la quantità di prodotto che arriverà effettivamente sul mercato.

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Martina Osmak

Director of Marketing

Pechino riapre parte del commercio di manzo statunitense

La Cina ha rinnovato le autorizzazioni all’export per centinaia di impianti statunitensi di lavorazione del manzo in seguito ai recenti colloqui tra il presidente Donald Trump e il presidente Xi Jinping.

La mossa ripristina l’accesso per molte aziende americane di carne che erano state escluse dopo la scadenza delle registrazioni nel corso dell’ultimo anno. Le autorità doganali cinesi hanno approvato estensioni di cinque anni per 425 stabilimenti di manzo statunitensi e hanno aggiunto decine di nuovi impianti al sistema.

Per l’industria bovina statunitense, la decisione rimuove uno dei maggiori ostacoli commerciali che colpivano le esportazioni di manzo verso la Cina.

I problemi di export avevano danneggiato le vendite

Le spedizioni di manzo americano verso la Cina sono cresciute rapidamente dopo che i due paesi hanno firmato l’accordo commerciale di Fase Uno nel 2020.

La Cina è diventata una destinazione preziosa per prodotti che spesso ottengono prezzi più bassi nel mercato interno statunitense. Le associazioni di categoria affermano che gli acquirenti cinesi hanno contribuito ad aumentare il valore dell’intero animale, in particolare per tagli e frattaglie popolari in tutta l’Asia.

Ma i volumi di export sono crollati dopo che molte registrazioni degli impianti statunitensi non sono state rinnovate lo scorso anno.

Le associazioni di settore stimano che il calo sia costato al comparto del manzo americano centinaia di milioni di dollari in vendite perse.

Il manzo statunitense deve ancora fare i conti con la pressione sull’offerta

Anche con le registrazioni ripristinate, gli analisti non si aspettano un’impennata immediata delle esportazioni.

Gli Stati Uniti hanno attualmente la mandria bovina più piccola da decenni, mentre i prezzi del manzo restano vicini ai massimi storici. I produttori stanno già faticando a soddisfare la forte domanda interna.

A causa dell’offerta limitata, gli operatori ritengono che gli Stati Uniti possano dirottare parte del manzo dal Giappone o dalla Corea del Sud invece di aumentare in modo significativo le esportazioni complessive.

Alcuni osservatori di mercato affermano che la Cina stia principalmente cercando un accesso affidabile a manzo premium alimentato a cereali e a rifilature grasse utilizzate nella trasformazione alimentare.

Alcuni impianti restano bloccati

L’accordo non ripristina completamente l’accesso commerciale per tutti gli esportatori americani.

Diversi stabilimenti statunitensi di lavorazione del manzo sono ancora sospesi a causa di controversie tecniche in materia commerciale e di problematiche normative legate alle regole di importazione cinesi. I rappresentanti del settore continuano a spingere per ulteriori negoziati tra Washington e Pechino.

I funzionari commerciali sperano inoltre che la Cina torni agli impegni assunti durante precedenti accordi che avevano ridotto le barriere per l’ingresso del manzo statunitense nel paese.

I mercati globali del manzo potrebbero risentirne

Altri grandi esportatori stanno seguendo da vicino la situazione.

Australia e Brasile hanno ampliato le vendite di manzo alla Cina mentre l’accesso degli americani era limitato. Gli analisti affermano che una partecipazione più forte degli Stati Uniti al mercato potrebbe alla lunga aumentare la concorrenza in tutta l’Asia, soprattutto se il numero di bovini americani dovesse riprendersi nei prossimi anni.

Per ora, tuttavia, la limitata offerta statunitense dovrebbe mantenere tesi i mercati globali del manzo.

Gli acquirenti cinesi sono pronti a tornare

Nonostante la lunga disputa sulle registrazioni, la domanda di manzo americano in Cina è rimasta forte.

I rappresentanti dell’industria statunitense affermano che rivenditori, ristoranti e aziende di ristorazione in Cina sono pronti a riprendere acquisti più consistenti non appena le spedizioni torneranno a essere più stabili.

I rinnovi delle autorizzazioni potrebbero non riportare completamente a zero le relazioni commerciali tra i due paesi, ma riaprono un canale importante per una delle maggiori esportazioni agricole americane.

Fonti:

China restores access for US beef plants after trade talks | MeatBorsa Notizie